Passa ai contenuti principali

E' possibile effettuare test sierologici tra privati in Emilia Romagna?

Si discute sulla possibilità di fare test tra privati

15 aprile 2020

Domani la Regione Emilia-Romagna emetterà un provvedimento per vietare i test sierologici effettuati privatamente. Il commissario regionale per l'emergenza sanitaria Sergio Venturi lo ha annunciato sul quotidiano diretto Facebook: "Non sono un gioco e non sono completamente affidabili. Ci sono circa duecento sul mercato: i nostri ricercatori ne hanno selezionati 3 o 4 e non siamo sicuri che quelli offerti ai privati ​​sono efficaci. Ci assumiamo quindi la responsabilità di dire: questi test non sono per i privati ​​".


"La giunta - anticipa Venturi - prenderà una misura in questo senso. Il servizio sanitario si occuperà di test sierologici e tamponi. I laboratori privati ​​potranno candidarsi per lavorare per conto del pubblico. Ne avremo bisogno. I laboratori certificati funzionerà, ma questi test devono essere condotti secondo l'egida e i criteri di sicurezza stabiliti dalla Regione ".

 L'Emilia-Romagna per la prima volta oggi ha registrato un numero inferiore di nuovi positivi (277) rispetto a quello delle guarigioni (395). "Lo spiegherò ancora una volta - ha ripetuto Venturi -: i test sierologici sono come test di gravidanza.
Aiutano a capire se nei 15 giorni precedenti un soggetto è entrato in contatto con il virus, ma poi hanno bisogno di ulteriori test. Dopo due positività tuttavia, un tampone per confermare la positività, e già i tamponi sono affidabili solo all'80% (meglio di niente, è l'unica arma che abbiamo) I tamponi non li rendono i laboratori che offrono test sierologici, ma il servizio sanitario pubblico. Dopo aver fatto il test sierologico è inutile: se non abbiamo i sintomi di Covid, non abbiamo Covid. Chi ha un contatto positivo a casa, sarà "tamponato". Ora abbiamo la forza di farlo nelle case. Non è il momento di rimuovere la curiosità. Non facciamo un dispetto ma un favore dicendo ai cittadini ciò che è efficace e ciò che non lo è: se non lo è, non possiamo conservarlo "

fonte:
https://bologna.repubblica.it/

Commenti

Post popolari in questo blog

Quando un test sierologico è attendibile?

Quando un test sierologico è attendibile? "Le caratteristiche principali di un test sono la sensibilità e la specificità da cui dipende l'affidabilità del risultato. Nel nostro caso, la sensibilità si riferisce alla capacità di rilevare elettivamente anticorpi contro Covid-19 quando presente. Una sensibilità del 100% significa che tutti quelli che hanno sviluppato anticorpi, se testati, sono positivi. Al contrario, una sensibilità dell'85% significa che su 100 persone che hanno effettivamente sviluppato anticorpi, se sottoposti al test solo 85 sono positivi, 15 sono falsi negativi. mano, è la capacità di non confondere ciò che stiamo cercando per altri virus o di dare falsi positivi ". Quali sono la sensibilità e le specificità dei test rapidi per Covid-19? "Secondo le dichiarazioni dei produttori, la specificità è elevata e superiore al 90%, mentre la sensibilità varia tra l'80 e il 90%" Fonte : https://parma.repubblica.it/

Cosa sono gli anticorpi IgM e IgG?

Cosa sono gli anticorpi IgM e IgG? "Semplificando, il nostro sistema immunitario inizialmente reagisce implementando la cosiddetta risposta immunitaria primaria o innata o la produzione, dopo un intervallo di tempo (chiamato periodo di finestra) variabile a seconda dell'agente biologico, di un particolare tipo di anticorpo chiamato IgM. La presenza di IgM specifiche del virus nel sangue indica che esiste un'infezione virale iniziale. Le cellule B che producono IgM in grado di riconoscere il virus si differenziano in una fase successiva e iniziano a produrre IgG, anticorpi che riconoscono le proteine ​​virali con altissima specificità e neutralizzano il virus. La produzione di IgG dura a lungo e poi diminuisce, ma non scompare mai del tutto. Le cellule B della memoria rimangono nel nostro corpo che sono in grado, nel caso in cui torniamo in contatto con il virus, di attivare una risposta immediata proliferando e producendo di nuovo IgG altamente specifiche per il viru

Bisogna fare anche il tampone dopo il test sierologico?

Bisogna fare anche il tampone dopo il test sierologico?  Risponde Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. “Avere un test positivo per gli anticorpi - spiega Locatelli - non esclude che in quel momento un soggetto possa essere contagioso. È possibile, infatti, aver prodotto gli anticorpi (e quindi essere positivo per il test sierologico) ma avere ancora il virus in circolazione e quindi essere pericolosamente contagioso. Per questo motivo, dovrebbe essere eseguito anche un tampone: solo se questo test è negativo puoi essere sicuro di non essere contagioso. "Quindi, i test sierologici non danno una licenza di immunità, ma dicono solo se una persona ha sviluppato o meno anticorpi contro il virus. Fonte : https://www.repubblica.it