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Chi deve fare i test sierologici?

Chi deve fare i test sierologici?


 Risponde Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità.

Per il momento, il test che risponderà a queste caratteristiche sarà somministrato a un campione di 150-200 mila persone identificate su scala nazionale e divise per profilo professionale, genere e 6 fasce di età. "C'è stata una forte collaborazione con le regioni che hanno aderito in maniera compatta all'iniziativa di indagine epidemiologica", sottolinea Locatelli aggiungendo: "È auspicabile che ci siano comportamenti omogenei anche per le altre fasce della popolazione".

Fonte:
https://www.repubblica.it

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Quando un test sierologico è attendibile? "Le caratteristiche principali di un test sono la sensibilità e la specificità da cui dipende l'affidabilità del risultato. Nel nostro caso, la sensibilità si riferisce alla capacità di rilevare elettivamente anticorpi contro Covid-19 quando presente. Una sensibilità del 100% significa che tutti quelli che hanno sviluppato anticorpi, se testati, sono positivi. Al contrario, una sensibilità dell'85% significa che su 100 persone che hanno effettivamente sviluppato anticorpi, se sottoposti al test solo 85 sono positivi, 15 sono falsi negativi. mano, è la capacità di non confondere ciò che stiamo cercando per altri virus o di dare falsi positivi ". Quali sono la sensibilità e le specificità dei test rapidi per Covid-19? "Secondo le dichiarazioni dei produttori, la specificità è elevata e superiore al 90%, mentre la sensibilità varia tra l'80 e il 90%" Fonte : https://parma.repubblica.it/

Cosa sono gli anticorpi IgM e IgG?

Cosa sono gli anticorpi IgM e IgG? "Semplificando, il nostro sistema immunitario inizialmente reagisce implementando la cosiddetta risposta immunitaria primaria o innata o la produzione, dopo un intervallo di tempo (chiamato periodo di finestra) variabile a seconda dell'agente biologico, di un particolare tipo di anticorpo chiamato IgM. La presenza di IgM specifiche del virus nel sangue indica che esiste un'infezione virale iniziale. Le cellule B che producono IgM in grado di riconoscere il virus si differenziano in una fase successiva e iniziano a produrre IgG, anticorpi che riconoscono le proteine ​​virali con altissima specificità e neutralizzano il virus. La produzione di IgG dura a lungo e poi diminuisce, ma non scompare mai del tutto. Le cellule B della memoria rimangono nel nostro corpo che sono in grado, nel caso in cui torniamo in contatto con il virus, di attivare una risposta immediata proliferando e producendo di nuovo IgG altamente specifiche per il viru

Bisogna fare anche il tampone dopo il test sierologico?

Bisogna fare anche il tampone dopo il test sierologico?  Risponde Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. “Avere un test positivo per gli anticorpi - spiega Locatelli - non esclude che in quel momento un soggetto possa essere contagioso. È possibile, infatti, aver prodotto gli anticorpi (e quindi essere positivo per il test sierologico) ma avere ancora il virus in circolazione e quindi essere pericolosamente contagioso. Per questo motivo, dovrebbe essere eseguito anche un tampone: solo se questo test è negativo puoi essere sicuro di non essere contagioso. "Quindi, i test sierologici non danno una licenza di immunità, ma dicono solo se una persona ha sviluppato o meno anticorpi contro il virus. Fonte : https://www.repubblica.it